Da anni di dolore con l’artrite psoriasica alla libertà di vivere davvero: la mia storia.

Da anni di dolore con l’artrite psoriasica alla libertà di vivere davvero: la mia storia.

Per anni, il dolore è stato il mio compagno silenzioso. Prima bussava piano… poi ha travolto ogni aspetto della mia vita.

Questa non è solo una testimonianza: è la prova concreta che, anche quando tutto sembra perduto, il corpo può rinascere se riceve ciò di cui ha realmente bisogno. Questa è la mia storia.

Dalle prime macchie alla diagnosi: quando il corpo parla e tu non ascolti!

Mi chiamo Calogero, ma molti mi conoscono come Calos. Siciliano, 37 anni, sportivo da sempre.

La mia storia inizia oltre dieci anni fa, con i primi segnali della psoriasi: piccole macchie sui gomiti. Le ignoravo, pensando che il sole o il tempo avrebbero risolto tutto. Ma il corpo non dimentica.

Col passare degli anni, quei segnali trascurati si sono trasformati in qualcosa di più aggressivo e invasivo: artrite psoriasica.

2020: l’anno in cui il mio corpo ha ceduto.

Era il pieno lockdown, e mentre il mondo fuori si fermava, dentro di me il dolore esplodeva.

Un giorno mi svegliai con il ginocchio destro gonfio come una palla. Liquido, dolore pulsante, impossibilità di piegarlo.

Presto il dolore si estese a:

  • Ginocchio sinistro

  • Caviglie

  • Polsi

  • Dita delle mani

  • Piante dei piedi

Ogni mattina era un incubo. Camminare sembrava calpestare vetri, sfiorare qualcuno era insopportabile. Tre mesi a letto, stampelle, infiammazione ovunque. Mio padre, kinesiologo, doveva letteralmente aiutarmi per le visite mediche. Non ero più io.

Il pellegrinaggio medico: cortisone, farmaci e zero soluzioni.

Ho consultato ortopedici, reumatologi e specialisti di ogni tipo.

  • Drenaggi del liquido dal ginocchio

  • Infiltrazioni di acido ialuronico

  • Cortisone e antinfiammatori

  • Reumaflex e farmaci sempre più potenti

Ma il risultato era lo stesso: nessun miglioramento. Peggioravo. Ogni mattina ero più gonfio, più infiammato, più scoraggiato. Dentro di me cresceva una sola certezza:

"Questa non può essere la vita che mi aspetta.

La svolta: cercare la causa, non solo la toppa.

Non volevo tappare i sintomi. Non volevo dipendere dai farmaci a vita. Volevo tornare a essere me stesso.

È stato questo desiderio a portarmi da Luca e alla sua filosofia: risolvere la causa, non sedare il segnale.

Da lì è iniziato il mio vero percorso di guarigione.

Il metodo che ha cambiato tutto: libertà alimentare, detox e radici del problema.

1. Eliminazione del glutine:
Non ero celiaco, ma il glutine è uno dei principali fattori di permeabilità intestinale, infiammazione e problemi autoimmuni. Eliminandolo, ho sentito subito più energia e miglioramento della digestione.

2. Libertà alimentare:
Ho iniziato a nutrirmi secondo natura: carne, pesce, uova, frutta e verdure. Stop a farinacei, zuccheri e cibi infiammatori.

3. Protocollo detox:
Il succo di carote per 7 giorni mi ha dato un vero reset. Grazie anche ai test kinesiologici di mio padre, ho scoperto la presenza di parassiti, spesso responsabili di infiammazione e artrite.

4. Integratori naturali specifici (Elisir):
Non le solite pillole: Elisir ha ridotto il dolore articolare in modo evidente, aiutandomi a recuperare mobilità e benessere.

I risultati: da ginocchia deformate a tornare a vivere!

Ecco cosa è cambiato:

  • Ginocchia deformate → quasi normali.

  • Infiammazione ovunque → ridotta del 90%.

  • Dolore quotidiano → quasi sparito.

  • Energia a zero → oggi mi alzo alle 5:30 e mi alleno.

  • Tre mesi a letto → ora posso allenarmi regolarmente.

Sono rinato fisicamente, mentalmente ed emotivamente. Non è magia, è biologia applicata in modo corretto.

La parte che non ti aspetti: da paziente a guida.

Quando ho ritrovato la salute, ho sentito il bisogno di condividere la mia esperienza.

Ho creato Libero in Forma e sono diventato affiliato del progetto di Luca, perché quando qualcosa funziona, va condivisa. Come dice Luca:

"In un bosco, se un albero cade, tutti gli altri mandano le radici per aiutarlo. Così dovrebbe fare anche l’essere umano."

Io l’ho fatto. E continuerò a farlo.

Perché racconto tutto questo?

Perché là fuori c’è chi vive ciò che ho vissuto io: dolore, paura, scoraggiamento, la sensazione di essere in un tunnel senza uscita.

Se anche solo una persona, leggendo la mia storia, fa il primo passo verso la guarigione… tutto questo avrà avuto valore.

Il messaggio finale: puoi guarire davvero.

Non devi accontentarti di sopravvivere.
Non devi credere che il dolore sia “normale”.
Non devi pensare che l’infiammazione sia il tuo destino.

Il corpo può guarire se togli ciò che lo infiamma e gli dai ciò che lo rigenera.
Io ce l’ho fatta, dopo 4 anni di artrite psoriasica, stampelle e cortisone. E tu puoi farcela anche tu.

Se vuoi conoscere il percorso che ho seguito, capire come funziona la libertà alimentare o iniziare il protocollo naturale che mi ha ridato la vita, scrivimi quando vuoi.

Un uomo che ritrova la salute… ritrova tutto.

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