Sempre più persone dichiarano di essere “a dieta” e di fare tutto il possibile per dimagrire: riducono le calorie, eliminano alimenti, aumentano l’attività fisica, pesano ogni grammo di ciò che mangiano.
Eppure, nella maggior parte dei casi, la bilancia resta ferma.
Secondo Luca Veronese, esperto di metabolismo e autore del Metodo Veronese, la spiegazione è semplice:
Il problema non è ciò che mangi. Il problema è come funziona il tuo metabolismo.
Negli ultimi anni, Veronese ha individuato otto fattori chiave che possono sabotare il metabolismo. Non tutti li presentano tutti, ma quasi ogni persona ne manifesta almeno due o tre.
In questo articolo analizziamo i cinque fattori principali, quelli che chiunque può iniziare a migliorare da subito… spesso a costo zero.
Perché le diete non funzionano (se il metabolismo è lento).
Il luogo comune secondo cui “dimagrire significa mangiare meno” è biologicamente scorretto.
Se fosse vero, non esisterebbero persone magre che mangiano liberamente senza prendere peso.
La realtà è che:
Dimagrisci solo quando il tuo “motore interno” è in grado di trasformare il cibo in energia.
Le diete si concentrano sulla benzina (il cibo). Il Metodo Veronese si concentra sul motore: cellule, ormoni, mitocondri, cioè i processi che producono ATP — la vera energia del corpo.
Cos’è davvero il metabolismo (spiegato semplice).
Il metabolismo comprende tutti i meccanismi che trasformano carboidrati, proteine e grassi in energia utilizzabile.
Quando questo processo rallenta:
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diminuisce l’energia
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aumenta la stanchezza
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si accumula grasso addominale
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sale l’infiammazione
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la glicemia diventa instabile
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la tiroide rallenta
Un metabolismo lento non è il risultato della “sfortuna genetica”, ma la conseguenza di:
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stress
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abitudini scorrette
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cattiva gestione degli zuccheri
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disidratazione
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carenze di minerali
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alimenti infiammatori
1. Idratazione: il fattore ignorato che frena il metabolismo.
Per Veronese, l’idratazione è il pilastro più sottovalutato del metabolismo.
L’acqua non serve solo a “drenare”:
è fondamentale per:
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trasportare ossigeno alle cellule
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favorire la produzione di ATP
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supportare la digestione
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migliorare la detossificazione
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ridurre la ritenzione
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migliorare la qualità della pelle
Molti pensano che la ritenzione sia causata dal bere troppo. Nella realtà, secondo Veronese, succede l’opposto:
La ritenzione è spesso conseguenza della disidratazione.
Le donne, con un sistema detossificante diverso rispetto agli uomini, sono più soggette a:
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cellulite
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gonfiore
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stanchezza
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rallentamento metabolico
Per i casi più difficili, il percorso Model Sups ha sviluppato Zero Water, un supporto specifico per drenaggio e detox.
2. Tossine e stipsi: il freno metabolico nascosto.
Un intestino lento, irritato o infiammato genera tossine che:
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disturbano la funzionalità cellulare
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rallentano la produzione energetica
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appesantiscono il fegato
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favoriscono l’aumento di peso
Una persona può:
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mangiare bene
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allenarsi
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idratarsi correttamente
…ma se non elimina regolarmente, il metabolismo resta comunque bloccato.
Per questa ragione, il Metodo Veronese include kit dedicati alla pulizia intestinale e alla rimozione delle tossine.
3. Alimentazione scorretta: non contano le calorie, ma gli ormoni.
Le diete tradizionali si basano sulle calorie.
Il Metodo Veronese si basa sugli ormoni che regolano il metabolismo.
I carboidrati moderni — cereali, farine, prodotti raffinati — provocano un intenso picco glicemico, seguito da un’altrettanto forte risposta insulinica.
Il ciclo che ne deriva è:
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la glicemia sale
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l’insulina aumenta
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lo zucchero crolla
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arriva fame improvvisa
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il surplus si trasforma in grasso
Se insulina e glicemia oscillano continuamente, dimagrire è impossibile.
Per questo Veronese classifica gli alimenti in:
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Verdi → innocui, saziano, mantengono la glicemia stabile
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Rossi → aggressori metabolici, da evitare
Nel suo episodio 20 spiega come riconoscerli e testarli.
4. Tiroide: la centralina del metabolismo.
La tiroide regola quanta energia il corpo può produrre.
Influenza:
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combustione dei grassi
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energia quotidiana
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infiammazione
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temperatura corporea
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accumulo adiposo
Molti disturbi tiroidei sono subclinici: gli esami risultano “normali”, ma i sintomi persistono.
Tra questi:
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stanchezza costante
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insonnia
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freddo alle estremità
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difficoltà di concentrazione
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capelli fragili
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aumento di peso
Stress, infiammazione e alimenti scorretti ostacolano inoltre la conversione del T4 in T3 attivo.
Il percorso nutrizionale Model Sups include un kit specifico con minerali utili alla funzione tiroidea.
5. Alimenti aggressori: la scoperta più importante del Metodo Veronese.
Il corpo di ogni persona reagisce in modo diverso agli alimenti.
Questa è la base della bio-individualità chimica.
Alcuni cibi specifici — innocui per alcuni, dannosi per altri — possono causare:
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picchi glicemici
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aumento dell’insulina
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infiammazione
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stress metabolico
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aumento immediato di peso
Gli aggressori più comuni includono:
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grano
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mais
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farine raffinate
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prodotti da forno
Come individuarli?
Con un semplice glucometro.
Se la glicemia dopo un pasto supera 130 mg/dl, quell’alimento è un “aggressore metabolico”.
Finché restano nella dieta, anche in piccole quantità, dimagrire è quasi impossibile.
Conclusione: il metabolismo lento non è una condanna.
Per Luca Veronese, il metabolismo lento non è un difetto: è una mancanza di consapevolezza.
Comprendere questi cinque fattori permette già di:
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aumentare l’energia
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ridurre il grasso addominale
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migliorare la digestione
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diminuire la ritenzione
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stabilizzare la glicemia
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sostenere la tiroide
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riattivare il metabolismo
Il resto del percorso — i famosi 8 kit — permette poi di personalizzare in modo scientifico il lavoro metabolico.
Se vuoi approfondire ogni fattore e capire quali sono i tuoi punti deboli metabolici, continua a seguire i contenuti del Metodo Veronese e valuta di iniziare il percorso strutturato. Un metabolismo che funziona è la base di ogni trasformazione. La conoscenza è il primo passo.